6 Errori da evitare quando lanci un brand

6 Errori da evitare quando lanci un brand

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Quali sono gli sbagli più frequenti che una persona o una azienda commette quando crea un Brand?
Avviare un Brand non è semplice. Sono necessarie determinazione, impegno e capacità di lettura del mercato. Quando ci sono da fare delle scelte fondamentali di Branding, un minimo errore può far fallire anche il progetto migliore. 

Per evitare questo, assicurati di non cadere in nessuno di questi errori: 

1. Pensa ai clienti, non ai competitors.

Si presume che buona parte dei competitors siano concentrati solo sull’acquisizione di nuovi clienti. Questo genera una quantità di prodotti simili in concorrenza fra loro che rischiano di scatenare una guerra dei prezzi.

Nel 2017, abbiamo iniziato a lavorare per il Centro Medico Esculapio. I feedback che abbiamo ricevuto da parte dei pazienti ci hanno fatto comprendere che la maggior parte prediligeva un servizio polispecialistico e non settoriale. Tutti i centri medici della zona seguendo quest’orientamento, offrivano un servizio polispecialistico non verticalizzandosi.

Quindi, per differenziarsi dalla concorrenza, abbiamo consigliato a Esculapio di orientarsi su un target specifico di pazienti e creare un servizio personalizzato in grado di rispondere al meglio ai bisogni del pubblico di nicchia.   

Di conseguenza, è nato Esculapio Donna che, tutt’oggi, si occupa di salute, prevenzione ed estetica femminile.  Esculapio Donna, dal 2018, è il punto di riferimento per la prevenzione e la salute della Donna in Toscana.

Ogni brand, dopo aver studiato i competitors, dovrebbe adottare una strategia di questo tipo, puntando a differenziarsi dalle tendenze del mercato per crearne di nuove.

2. Obiettivo indefinito

Ogni brand ha un punto di arrivo. Ogni marchio di successo ha un obiettivo. Se la tua azienda è leader di settore come per esempio, a livello locale, Esculapio Donna, il tuo obiettivo è mantenere la  posizione di dominio rispetto ai competitors. Ci sono centinaia di Centri Medici, ma pochi si rivolgono a categorie di pazienti ben definite.

Per un brand è necessario assicurarsi una verticalità e che tutti gli obiettivi siano il linea con essa. Ciò si può concentrare in due domande:
• In quale categoria competo?
• Come posso comunicare efficacemente la mia differenziazione? 

3. I nomi non contano

Inizialmente il vero nome di Twitter era twttr, nome ispirato all’allora già fortunato Flickr ed ai 5 caratteri di lunghezza dei numeri brevi per l’invio degli SMS negli USA.

Lo sviluppo del progetto iniziò ufficialmente il 21 marzo 2006 quando Dorsey alle 9.50 PM (PST) pubblicò il primo Tweet: «just setting up my twttr»[1].

Dorsey in seguito ha spiegato l’origine del nome Twitter], avvenuta durante la ricerca in un dizionario di una parola che si potesse adattare:[13]

«…ci siamo imbattuti nella parola “twitter”, era semplicemente perfetta. La definizione era: “una breve raffica di informazioni irrilevanti” e “un cinguettio di uccelli”, e questo è esattamente ciò che era il prodotto.»

Prima di trovare un nome appropriato, gli imprenditori devono creare un prodotto e una strategia aziendale e solo dopo trovare l’appellativo chiave che identifichi il loro prodotto o servizio.

4. Non usare un logo d’impatto

Molte aziende di successo hanno alla base un logo che rappresenta quasi alla perfezione la loro identità o il loro messaggio di business. Il profilo della bottiglia di Coca-Cola, il cowboy della Marlboro, il lime della Corona. 

Prima di inserirsi nel mercato, l’imprenditore deve avere a disposizione un logo che rappresenti al meglio il suo Brand.

Questo a volte, può richiedere dei cambiamenti aziendali.

5. Sei troppo sicuro della tua idea di business.

La troppa sicurezza comporta la presa di decisioni affrettate, viziate da un’idea falsata che spesso sfocia in uno spreco di budget per la promozione del prodotto/servizio.

Il miglior modo di fare marketing è partire da un’analisi dettagliata del potenziale acquirente e, solo successivamente, sviluppare la strategia online/offline o entrambe, sotto la guida dei dati ottenuti. 

Ogni azienda, dovrebbe stanziare un budget annuale da dedicare al Marketing. Questo budget deve essere impiegato soltanto dopo un’attenta analisi dei dati, ottenuti da precedenti valutazioni di mercato/competitors/target.

6. Estensione orizzontale del Brand

Dal momento in cui il brand prende piede, è necessario resistere alle tentazioni di estensione.

Possiamo fare l’esempio di McDonald: nonostante l’aumento di varietà dell’offerta proposta sui suoi menù, ad oggi, il fatturato globale risulta in calo.

Fatta eccezione per l’espansione geografica, gli imprenditori non dovrebbero quasi mai espandere i propri marchi. Al contrario dovrebbero restringere gli obiettivi e verticalizzarsi il più possibile nella loro nicchia di mercato.

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