sei ancora alla ricerca del metodo più efficace per far crescere il tuo brand ed evitare lo spam?

Gestione social media: qual è la chiave per il successo?

sei ancora alla ricerca del metodo più efficace per far crescere il tuo brand ed evitare lo spam?

“Su Meta, LinkedIn e Tik Tok ci sono i business 2.0, quelli proiettati nel futuro!”
VERO: chi dedica un certo effort alla gestione social ha una visione lungimirante e dimostra di essere al passo con le dinamiche di mercato che corrono, sempre di più, verso l’aumento di offerta e competitività. Ma quindi, sui social, basta esserci?
FALSO: proprio per il ruolo che ricoprono, i social network meritano una gestione consapevole. Così innocui all’apparenza, se gestiti senza criterio e perdendo di vista gli obiettivi aziendali, i social media possono infatti addirittura rivelarsi dannosi.

Vediamo insieme cosa evitare.

Hashtag: troppi, fuori contesto e random 

Innanzitutto, cosa gli sono gli hashtag? Sono come etichette che catalizzano i contenuti o, in altre parole, li raggruppano relativamente a ciò che mostrano. Ora, perché non conviene utilizzare un hashtag molto popolare, ma non pertinente al tuo contenuto?

Facciamo un esempio di vita reale.
Sei appena entrato in un supermercato; alzi gli occhi e leggi, nel cartello che le precede, quanto esposto nelle singole corsie. Hai bisogno di biscotti e ti dirigi, a passo sicuro, nel reparto giusto. Ti guardi intorno fino a quando, tra i biscotti, un cacciavite. Finirai per percepire quella presenza come insolita e inappropriata.

Ora, sebbene talvolta gli hashtag più seguiti riescano a far racimolare like anche a post decontestualizzati, ti consigliamo di ricorrere a hashtag relativi alla tua attività. Piuttosto, affidati a una delle tante app che suggeriscono i più quotati, per settore e canale social.

Canale? Sì, perché non tutti i social media operano in funzione degli hashtag: su Facebook, per esempio, sono pressoché inutili, mentre sono determinanti su Instagram, Twitter e LinkedIn.

Follow / Unfollow: maneggiare con cautela!

Come intercettare un target che può apprezzare i miei contenuti su Instagram? Su Instagram, la pratica di Follow / Unfollow va per la maggiore.

Ti sarà capitato di ricevere una richiesta per seguire il tuo profilo, magari privato, da parte di un brand. Perché? Siamo qui per infrangere i tuoi sogni di gloria: quale interesse può avere un brand a conoscere dove e con chi ti intrattieni nel week end? Nessuno, o meglio, non nessuno che sia diretto. Più probabilmente, però, il tuo profilo ha caratteristiche simili a chi, a sua volta, segue il brand incriminato. Inviandoti la sua richiesta, il brand spererà dunque nel tuo riscontro positivo prima e nella tua volontà di ricambiare il segui, poi. E dopo? In tempi non sospetti, il brand ti rimuoverà dai profili seguiti e a te, probabilmente, rimarrà il suo.

Perché fare unfollow se tanto ho ricevuto il follow in cambio?
Perché un profilo, specialmente se si parla di un brand, è considerato più autorevole se segue meno persone, rispetto al numero dei suoi seguaci. 

Ci sono pochi dubbi sul fatto che la pratica Follow / Unfollow sia efficace: se fatta con cognizione, infatti, i profili selezionati saranno in linea con la tua audience ideale e questo ti consentirà di accrescere la community in modo organico.
Ma attenzione! Meta non vede di buon occhio queste pratiche comandate, quindi, qualora notasse un’attività eccessiva, simile a quella di un bot, potrebbe bloccarti l’account. E tutti sappiamo cosa succede quando un account, specialmente se ha campagne attive…

Acquisto di follower: non caderci!

Hai un seguito limitato e ti è balenata la possibilità di acquistare qualche follower? Non cadere nel tranello delle vanity metrics! Un pubblico ampissimo vale zero se non interagisce con la tua pagina e vale addirittura meno di zero se, come spesso accade, è composto da profili fake. Quello che vuoi è costruire una community affiatata, disposta a convertire, tutto il resto è noia – e fuffa.

Un’altra pratica, ancora in voga, è quella di rinominare pagine già esistenti, per partire con un’audience già cospicua. Cosa succede? Quando la tua agenzia, in buona fede, ti proporrà di investire sull’advertising, certa che la tua fan base sia sufficiente, incontrerà uno scoglio insormontabile: campagne che non funzionano e budget sprecato. 

In sintesi: non cadere in questi espedienti!

Sparare nel mucchio non ti aiuterà: costruisci la tua community

Le cose fatte bene richiedono costanza e determinazione. Una frase fastidiosa ai giorni d’oggi: Ma come, ordino un paio di ciabatte di mercoledì, giovedì sono già a casa mia, e vuoi dirmi che non ci sono scorciatoie sane per raggiungere gli obiettivi in pochi giorni?

Ebbene sì, almeno finché i social continueranno a premiare i contenuti di qualità e l’advertising.

Qual è, dunque, la chiave del successo per la tua gestione social?
✨ condivisione di post interessanti, ben scritti e ben costruiti;
✨ campagne pubblicitarie mirate al tuo target.

Tutto questo funziona, a patto che il pubblico non sia stato costruito a caso. Costruire un pubblico simile alla tua buyer persona ideale, ti porterà alti tassi di conversione: così ogni tuo sforzo verrà ampiamente ripagato.

Speriamo che questo articolo sia stato utile alla tua gestione social!

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